Progetto Erasmus+ ‘Homo sportivus’

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Erasmus+ european programme’s Youth exchanges allow groups of young people from different countries to meet, live together and work on shared projects for short periods.
Youth exchanges take place outside the school environment. On a youth exchange, you can expect to participate in activities such as workshops, exercises, debates, role-plays, outdoor activities and more.
Gli scambi culturali fra giovani previsto dal programma europeo Erasmus+ permette a gruppi di giovani provenienti da differenti paesi, di incontrarsi, vivere insieme e lavorare su progetti condivisi per brevi periodi di tempo.
Tali iniziative si svolgono al di fuori dell’ambiente scolastico per partecipare ad attività quali seminari, dibattiti, giochi di ruolo, attività all’aperto ecc…

Dal 4 all’11 ottobre 2016 si è tenuto un progetto integrativo denominato “Erasmus +, Homo Sportivus” al quale hanno partecipato i ragazzi italiani dell’Istituto Tecnico e del Liceo Linguistico di Barletta, accompagnati dalla Dirigente Scolastica Suor Rosanna Pirrone e dall’interprete per la LIS Flavia Galante.

Il progetto si è svolto a Willa Austryjok, nei dintorni delle città di Poronin e Zakopane ed è stato caratterizzato da visite di carattere culturale e religioso nella città di Wadowice presso il museo della casa natale del Santo Padre Karol Wojtyla, ad Oswieicim in visita agli ex campi di concentramento di epoca nazista di Aushwitz-Birkenau ed infine a Krakow per visitare il suo caratteristico centro antico.

Lo scopo di tale progetto era di creare ponti capaci di unire tutti (italiani e polacchi, udenti e non) sormontando le barriere delle difficoltà dovute alle diversità che ci caratterizzano. Il programma prevedeva varie e numerose attività integrative di carattere sportivo, realizzate per permettere ai ragazzi di sviluppare la capacità di lavorare in squadra ed orientarsi anche non conoscendo bene il territorio.

Ci sono stati momenti intensi di scambio culturale attraverso due serate a tema nazionale, organizzate per permettere a tutti di conoscere usi, costumi e tradizioni tipiche. Non sono mancati momenti di raccoglimento religioso, sapientemente alternati a momenti di svago come la visita alle terme di Bukovina.

È stata un’esperienza unica e stimolante sotto vari aspetti, esperienza che i nostri giovani sicuramente scorderanno difficilmente.

Stefania D’oronzo (III L)